Obbligo Formativo

Riepilogo all’obbligatorietà formativa
triennio 2017/2019

Il CNAPPC, alla luce della situazione attuale e delle misure restrettive che hanno prolungato il periodo di sospensione dello svolgimento delle attività formative frontali, ha ritenuto opportuno prorogare la scadenza del semestre di ravvedimento operoso, previsto dal punto 9 delle vigenti “Linee guida e di coordinamento attuative del Regolamento per l’aggiornamento e sviluppo professionale continuo”, al 30 giugno 2021.

Riepilogo all’obbligatorietà formativa
triennio 2020/2022

in base alle Linee Guida del CNAPPC aggiornate con delibera del 19 gennaio 2019:

CHI E’ SOGGETTO ALL’OBBLIGO

tutti gli architetti iscritti all’Albo sono soggetti all’obbligatorietà formativa, con l’esclusione di quelli al primo anno di iscrizione e di coloro che hanno compiuto il 70°anno di età con almeno 20 anni di iscrizione al proprio Ordine. Sono previsti ESONERI dall’obbligatorietà formativa, come da punto 7 delle Linee Guida del CNAPPC.

DA QUANDO DECORRE L’OBBLIGO

l’obbligo di aggiornamento professionale decorre dal 01 gennaio 2014.

DA QUANDO DECORRE L’OBBLIGO PER I NEOISCRITTI

per chi si iscrive ad un Ordine territoriale per la prima volta (prima iscrizione all’Albo) l’obbligo formativo decorre dal 01 gennaio dell’anno successivo a quello dell’iscrizione ottenendo il riconoscimento di eventuali crediti formativi maturati nel periodo intercorrente fra la data di iscrizione all’Albo e l’inizio dell’obbligo formativo.

NUMERO DI CREDITI FORMATIVI DA RAGGIUNGERE OBBLIGATORIAMENTE ENTRO IL TRIENNIO 2020-2022

il CNAPPC ha deliberato, previa approvazione del Ministero, il mantenimento dei 60 cfp da acquisire anche nel triennio 2020/2022 (così come nel primo triennio 2014/2016 e nel secondo 2017/2019) di cui 48 cfp ordinari e 12 cfp sulla tematica obbligatoria delle discipline ordinistiche. Nonostante con le nuove Linee Guida sia venuto meno l’obbligo di acquisizione di un numero minimo di cfp annuali, si fa presente che CNAPPC e Ordini territoriali raccomandano l’acquisizione di crediti formativi annuali al fine di garantire la continuità nel tempo dell’aggiornamento professionale.
Eventuali crediti formativi maturati in eccesso (maggiori di 60 cfp) verranno automaticamente traslati da un triennio al successivo nel limite massimo di 20 cfp (eventuali crediti eccedenti in materia di discipline ordinistiche verranno riportati al triennio successivo come crediti generici o ordinari).

DOVE “VISUALIZZARE” I COMPLESSIVI CFP MATURATI

Per accedere alla piattaforma che consente di gestire e monitorare la propria posizione formativa cliccare nel menu di gestione “Formazione” e successivamente “iMateria”.

COSA SI PUO’ FARE TRAMITE LA PIATTAFORMA IM@TERIA, DEL CNAPPC
  • verificare i cfp maturati attraverso la partecipazione agli eventi formativi accreditati dai vari Ordini degli Architetti e dagli Enti autorizzati dal CNAPPC
  • consultare l’offerta formativa comprensiva di tutti i corsi/eventi programmati sia dall’Ordine di Latina che dagli altri Ordini degli Architetti italiani
  • prenotarsi on line a corsi ed eventi formativi anche a livello nazionale
  • chiedere l’esonero dall’obbligatorietà formativa (se si rientra nelle casistiche indicate all’interno del sito web nell’apposita sezione)
  • autocertificare in modo autonomo alcune attività formative (esclusivamente quelle elencate nel menu a tendina nell’ambito dell’apposita sezione “LE MIE CERTIFICAZIONI”) utile leggere le faq sulle autocertificazioni
    NON SI PUO’ USARE lo strumento dell’autocertificazione per comunicare all’Ordine cfp attribuiti per la partecipazione a corsi e/o eventi organizzati dagli Ordini degli Architetti territoriali, in quanto sono stati già attribuiti d’ufficio nell’area “I miei corsi” di ciascun iscritto.
COSA COMPORTA L’INOSSERVANZA DELL’OBBLIGO

il triennio formativo costituisce il riferimento temporale per tutti gli iscritti anche ai fini dell’applicazione delle sanzioni disciplinari.
Si fa presente che le vigenti Linee Guida recitano quanto segue: L’inosservanza dell’obbligo formativo costituisce illecito disciplinare ai sensi dell’art. 7 comma 1 del D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137.
Alla scadenza del triennio formativo, l’Ordine territoriale, mediante il Consiglio di Disciplina, riscontrato l’illecito avvia l’azione disciplinare in conformità al Codice Deontologico vigente, fatta salva la possibilità per l’iscritto di un ravvedimento operoso, nel termine perentorio di sei mesi dalla scadenza triennale.
Tale inosservanza è valutata in totale autonomia dal Consiglio di disciplina al termine di ciascun triennio formativo; il Consiglio di Disciplina potrà valutare anche la recidività ai sensi dell’art. 41 comma 6 del Codice deontologico. Le sanzioni sono previste dall’art. 9 comma 2 del Codice deontologico.

Ultimo aggiornamento

7 Maggio 2021, 10:56